Perplessa per Lei…

Si avvicina la notte degli Oscar 2015, il periodo migliore per trovare in programmazione film che hanno segnato la storia e la memoria. Tra i più recenti c’è il candidato a cinque premi Oscar nel 2014, tra cui miglior film, e vincitore del premio alla miglior scenografia originale. Sto parlando di Her, toccante film scritto e diretto da Spike Jonze, interpretato da Joaquin Phoenix e dalla voce sensuale di Scarlett Johansson, doppiata per noi italiani dalla convincete Micaela Ramazzotti.

Dopo aver visto il film ho avuto qualche momento di stasi. Mi ha lasciata un po’ inquieta e pensierosa forse perché quel futuro, non meglio precisato ma decisamente imminente, in cui si svolge la vicenda è così tangibile e vicino da poter essere già domani e questo dà decisamente qualcosa su cui riflettere.

Il malinconico e tristarello Theodore Twombly (Joaquin Phoenix appunto) fa un lavoro davvero particolare: passa le sue giornate a scrivere lettere personali per conto di altre persone. Romantiche lettere d’amore, sincere parole di amicizia o di devozione tra familiari, congratulazioni per il figlio appena nato o per il nuovo traguardo raggiunto. La sua occupazione è emblematica della società che si intravede nel corso del film.

her-joaquin-phoenix-skipLe pochissime interazioni tra esseri umani sono messe in secondo piano rispetto ai molteplici scambi di esperienze con dei software appositamente creati per rendere la vita delle persone vere più organizzata e meno complicata. Basta inserirsi un apparecchio, del tutto simile a un auricolare, nell’orecchio e interagire direttamente con il proprio computer. Con pochi comandi questo legge, organizza e risponde alle mail, ti fa ascoltare la colonna sonora perfetta per il momento, ti legge le ultime notizie dal mondo.

Mentre Theodore torna a casa in metropolitana o passeggia per le strade diretto da un’amica incontra persone che non incrociano il suo sguardo nemmeno per sbaglio, tutti parlano con il loro amico di fiducia insinuato dentro l’orecchio. In questo flusso di individui che sembrano automi si intreccia la storia di un matrimonio fallito. Come una her-movie-2013-screenshot-catherine-and-theodoresequenza di istantanee che ogni tanto emergono dal ricordo si intravede la felicità che Theodore ha condiviso con una donna in carne ed ossa e mano a mano che i flash continuano si comprende come la loro spensieratezza non è destinata a durare, come il rapporto umano si sia sgretolato per lasciare dietro a sé un uomo triste e solo che, come tanti altri che lo circondano, trova conforto in quel software progettato e disegnato direttamente sulle sue esigenze e preferenze.

Samantha è la voce sensuale che esce dall’auricolare. Intrigante, divertente, spontanea, rappresenta un anima piena di possibilità, senza pregiudizi o prospettive. Lei ha già in sé tutto quello che le occorre e come se non bastasse cresce con l’esperienza proprio come ogni essere umano pensante. Quasi senza rendersene conto ci si trova immersi in una storia d’amore sui generis tra quest’omino dall’umore spesso nero e questa entità curiosa, bramosa di conoscere e sperimentare emozioni. Come sia possibile una relazione con un software è presto detto. Ci si deve calare all’interno della società che Jonze ha disegnato, dove due innamorati si affidano a uno sconosciuto per scriversi pensieri e sentimenti d’amore. Se non fosse per quelle brevi conversazioni che Theodore intrattiene con l’amica Amy (interpretata da Amy Adams) o con il receptionist Paul (breve apparizione di Chris Pratt) non ci sarebbero interazioni uomo-uomo per tutto il film.

Ecco perché alla fine ne sono rimasta perplessa, non si capisce esattamente il tempo in cui il film è ambientato ma si percepisce che non è molto lontano dai giorni nostri. Le persone si vestono proprio come noi, addirittura con uno stile tendente agli anni ’70, si spostano usando la metropolitana, vivono in appartamenti senza particolari gadget o strumenti futuristici, lavorano in uffici “normali“, solo la presenza di queste incredibili intelligenze artificiali ci rimanda ad un tempo diverso. Tuttavia, mi chiedo se davvero si tratti di un tempo diverso, se programmi come questi già non esistano, dopotutto il fatto che non si trovino nel mercato non significa che non ci siano nascosti da qualche parte in attesa del momento giusto.

Allora inevitabilmente mi sono chiesta cosa accadrebbe se le relazioni umane di fatto venissero annullate per privilegiare storie d’amore o di profonda amicizia con entità prive di fisicità? Per quanto questi software siano modellati sulle esigenze individuali, potranno davvero sostituire una persona reale?

A parte lo stato dubbioso in cui sono caduta alla fine del film, lo trovo davvero ben scritto e diretto in modo accattivante. Alcune scene si focalizzano su dettagli che potrebbero apparire irrilevanti, ma guardando lo schermo si percepisce esattamente quello che è lo stato d’animo dei protagonisti in modo che l’attenzione si focalizzi solo sulle loro voci. Una scena ricordo più di tutte, Theodore è seduto su un muretto con alle spalle un mega tumblr_n2zapfUUHJ1ru4tifo1_500schermo su cui viene proietta la discesa di un rapace sulla preda. Gli artigli sfoderati che puntano minacciosi la vittima designata e sembrano conficcarsi sulle spalle del povero Theodore. Basta guardare la scena per capire esattamente lo stato d’animo del protagonista. L’ho trovata eloquente e perfetta nella sua semplicità.

Non conoscevo il regista Spike Joanze, nome d’arte di Adam Spiegel, e questo film mi ha incuriosita, così cercando un po’ in giro ho scoperto che nel 1999 aveva diretto Essere John Malkovich. Titolo sentito e risentito non so quante volte, eppure non ho mai guardato il film. Ho cercato il trailer su youtube…dico solo che prossimamente rinnoverò la tessere del videonoleggio!

Eccovi il trailer!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...