Il mio splendido migliore amico

«Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero.
– “Che strada devo prendere?” chiese.
La risposta fu una domanda:
– “Dove vuoi andare?”
– “Non lo so”, rispose Alice.
– “Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza”» (Lewis Carroll – Alice’s adventures in Wonderland, 1865)

Da piccola cercavo spesso la tana del Bianconiglio nei boschi, speravo nella fortuna di scorgerla nascosta tra le foglie e proprio come Alice caderci dentro per arrivare nel mondo fantastico immaginato da Carroll. Su quest’uomo si sono sprecate parole, leggende e diffamazioni. Quale che sia la verità ormai non ha molta importanza e non intendo interrogarmi sulla sua natura più o meno “onesta”. Nonostante tutto Alice nel Paese delle Meraviglie è e resterà sempre, grazie anche alle numerose trasposizioni cinematografiche, una favola incredibile, cibo per la fantasia dei bambini che si lasceranno guidare dal Bianconiglio dentro la sua tana. Io l’adoro ed è per questo che sfogliando la trama di qualche libro su internet, Il mio splendido migliore amico ha destato la mia curiosità.

La traduzione del titolo originario lascia un po’ perplessi, l’autrice A.G. Howard l’aveva intitolato Splintered e dovrebbe essere l’inizio di una trilogia. Avanzeremo nel vero Paese delle Meraviglie insieme ad Alyssa Gardner, una discendente di quell’Alice Liddell che, si dice, abbia ispirato il romanzo di Carroll. Alyssa è un’adolescente con una fissa per gli insetti, li cattura, li uccide e con i loro corpicini realizza dei mosaici. È forse un pochino sadica? Forse. La sua spiegazione è però molto più razionale: lei sente il bisbiglio incessante e irritante di insetti e fiori, ascolta le loro voci e le loro parole. Per non credere che la pazzia della madre, richiusa da anni in un ospedale psichiatrico, sia una malattia ereditaria, Alyssa ha trovato un modo tutto suo per far tacere quelle vocine.

Purtroppo non è possibile negare la realtà all’infinito, prima o poi la vera natura di ognuno emerge e, per un motivo o per l’altro, la si asseconda. Anche Alyssa dovrà fare una scelta perché non può davvero credere che sua madre sia una irrimediabile schizzata e soprattutto non può permettere a suo padre e ai medici del manicomio di sottoporla alla tortura dell’elettroshock per cercare di guarirla. Non può fare altro che assecondare la sua vera natura, accettare che probabilmente le femmine della sua famiglia sono colpite da una maledizione e che la colpa è tutta di Alice. Dovrà trovare la tana del Bianconiglio, scendere nel Paese delle Meraviglie e porre rimedio a tutti gli errori e disastri che la piccola Alice Liddell ha causato ai suoi abitanti.

A questo punto vi dovreste chiedere: cosa c’entra il suo splendido migliore amico? Ecco, me lo sono chiesta anch’io e ho trovato due possibili soluzioni. Prima: Alyssa non scende sola nel Paese delle Meraviglie, ad accompagnarla c’è il suo dolce, protettivo (troppo) amico del mondo reale Jeb. Quando si attraversa lo specchio – noto portale per il Paese delle Meraviglie – si deve desiderare con tutto il cuore il luogo in cui si intende andare, Alyssa fa di più, desidera di avere al suo fianco il suo migliore amico.

Soluzione alternativa: si scoprirà che Alyssa non solo sente la voce degli insetti e dei fiori, ma nei suoi sogni da bambina incontrava un essere alato, simile ad una falena, chiamato Morpheus. Questa falena-ragazzo altri non è che il noto Bruco di Carroll, il quale ormai cresciuto, si è trasformato in una splendida falena nera e blu. Alyssa e Morpheus sono in pratica cresciuti insieme nei sogni della ragazza, lui le ha insegnato molte cose sul Paese delle Meraviglie e sui suoi abitanti, tutte lezioni che ad Alyssa torneranno più che comode.

Vi ricordate il Paese delle Meraviglie del film Disney? Colorato e spensierato, popolato di personaggi simpatici e un po’ pazzi come il Cappellaio o lo Stregatto. C’era anche qualche personaggio malvagio, come la Regina Rossa e il suo esercito di carte da gioco. Per lo più però erano tutti carini. Dimenticatelo! Alyssa viene a trovarsi in un Paese completamente diverso, le creature che lo popolano non sono tutte cattive ma non sono nemmeno belle e gentili. Una cosa le accomuna tutte: sono decisamente fuori di testa!

Se desiderate conoscere una versione alternativa e più avventurosa del libro per bambini che ha accompagnato la vostra infanzia andate con Alyssa, non vi annoierete!

Il mio splendido migliore amico - giugno 2015

Il mio splendido migliore amico – Newton Compton Editori – febbraio 2015

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