Pesto alla menta e pinoli

In giardino ho un vaso enorme straboccante tenere foglioline di menta. Qualche mese fa ho deciso di fare il liquore alla menta, così ne ho potata un bel po’. Ogni tanto mi bevo un mojito home made e qualcuno si associa. Ma quella continua a ricrescere senza sosta. Tu la tagli, la usi in mille modi, te li inventi addirittura perchè non vuoi vederla appassire, annerire, cadere. E lei continua a ricrescere. Dopo l’ennesima volta che ci passo davanti pensando “e adesso cosa ne faccio di te”, ho trovato una soluzione…PESTO ALLA MENTA! Ne faccio un po’, vediamo che esce e se ho fatto un buon lavoro l’anno prossimo ci riempio il freezer!

Ingredienti per una dose di circa 90 gr di pesto:

  • tenere foglioline verdi di menta, dipende dalla grandezza della foglia, diciamo che se riuscite a fare un mazzetto di almeno 50 gr è ottimo. Scegliete quelle nuove, piccole e molto più profumate, scartate quelle che sono già un po’ annerite o che sono troppo grandi per conservare ancora l’aroma
  • 40 gr di pinoli
  • 60 ml d’olio extravergine d’oliva, il più buono che avete
  • sale e pepe

Tempo di preparazione: non so…10 minuti? Anche meno.

1 Pesto alla mentaTagliate i vostri rametti di menta e selezionate accuratamente le foglioline migliori, dovrete lavarle bene e lasciarle scolare, poi dovrete asciugarle il più possibile su carta assorbente o su un panno.2 Pesto alla menta

In un mixer mettete le foglioline, i pinoli, il sale e il pepe a piacimento, e un filo d’olio d’oliva. Azionate a velocità bassa per tritare il tutto. Dopo pochi secondi versate altro olio e tritate piano. Continuate 3 Pesto alla mentacosì finchè non avrete finito l’olio e non avrete ottenuto un composto cremoso. A questo punto potete riporre il pesto in frigo e usarlo al massimo entro un paio di giorni, oppure fare delle miniporzioni da riporre in freezer e scongelare all’occorrenza. Io ho scelto questa seconda soluzione.4 Pesto alla mentaPotete usarlo come condimento per pesce o carne bianca, secondo me è ottimo anche con verdure grigliate…sbizzarritevi! 😉

BUON PESTO ALLA MENTA E PINOLI A TUTTI!

Snowpiercer

Snowpiercer, uno dei film più costosi mai prodotti dalla Corea del Sud (con l’aiutino degli USA e della Francia, intendiamoci). Uscito in Italia nel febbraio 2014, alla direzione di un cast fenomenale c’è il regista sudcoreano Bong Joon-ho, già noto per l’horror The Host (2006).

Nel 2031 l’umanità è sull’orlo dell’estinzione: qualche genio scientifico aveva pensato ad un metodo assolutamente innovativo per combattere il surriscaldamento globale e il Buco dell’ozono, ovvero dispergere nell’atmosfera un agente chimico che avrebbe contribuito a ridurre le temperature. Risultato: hanno congelato tutto. Soltanto un pugno di individui è riuscito a salvarsi, grazie all’intuizione di un magnate dei trasporti, Mr. Wilford (Ed Harris). Negli anni Mr. Wilford aveva costruito una linea ferroviaria attraverso il pianeta, il treno creato allo scopo di accogliere e salvare le persone a seguito del disatro climatico, impiegava 365 giorni per percorrere l’intera linea. I sopravvissuti avevano acquistato i biglietti, chiaramente trattandosi di un treno, divisi tra prima e seconda classe e da circa sedici anni viaggiano intorno al pianeta sul treno Snowpiercer. L’unico modo per sopravvivere è rimanere all’interno del treno, il quale a sua volta non deve mai fermarsi.

Trattandosi di un treno, siamo all’interno di un ambiente ristretto e limitato. Le persone occupano ogni suo centimetro. La prima classe ha tutto ciò che l’immaginario collettivo e benestante images1può desiderare: il vagone ristorante, il vagone da cocktail, la discoteca, la sauna, la piscina, la serra, in uno addirittura c’è un giapponese che serve suschi fresco, una cosa che capita una o due volte l’anno, il vagone per la scuola in cui ci sono si e no una decina di alunni, ecc. La seconda classe è invece un porcile. Persone stipate le une sulle altre in spazi angusti, sporchi, al limite della sopravvivenza animale. Magiano una schifezza nera densa e lucida, dovrebbero essere delle barrette proteiche, in realtà sono fatte macinando scarafaggi o insetti simili. La prima classe ha iniziato a creare questa porcheria dopo che la seconda classe ha iniziato a mangiarsi a vicenda, partendo dai bambini perchè hanno la carne più tenera. Qui Curtis (Chris snowpiercer-1rlfwxeo2-1280Evans), Edgar (Jamie Bell), Tanya (Octavia Spencer), Gillian (John Hurt) ed altri, escogitano una rivoluzione. Alla base c’è una semplice idea: chi controlla il treno, controlla il mondo.

Dovranno servirsi dell’aiuto di un personaggio un po’ stravagante e tossicomane, colui che ha ideato il sistema di chiusura delle porte. Si snowpiercer-cast-phototrova in prigione, il primo passo sarà liberarlo. È Namgoong Minsu (Song Kang-oh). Anche sua figlia, minorenne e sempre fatta come una pera, Yona (Go Ah-sung), aiuterà il gruppo rivoluzionario.

La vera star del film però è Tilda Swinton che interpreta un ministro di questo folle governo post-apocaticco: il ministro Mason. Questa attrice è una trasformista, un camaleonte talentuso nell’universo hollywoodiano. In Snowpiercer ha dato prova di sè creando un personaggio ambiguo, cattivo, viscido. È semplicemente splendida, anche imagesse decisamente imbruttita dal trucco. Voto 10 e lode per Tilda, incredibile. Il film vale la pena già solo per vederla all’opera.

In ogni caso è una pellicola interessante, ben strutturata, a metà strada tra la comicità della situazione sull’orlo dell’incredibile e quella fastidiosa sensazione che si prova davanti al probabile. A pensarci bene non è una realtà così impossibile, in risposta ad un problema reale gli scienziati hanno dato una risposta plausibile. Magari invece di rifugirci su un treno in costante movimento, potremmo finire in città sotterranee o dentro delle grotte. Chi lo sa… Una cosa è certa, non è poi una possibilità così folle.