La GENTE DA SAGRA – parte 3: Oktoberfest Monaco

Torna la serie GENTE DA SAGRA per portarvi dalla MADRE delle sagre mondiali! Signori e signore, Meine Damen und Herren, benvenuti all’Oktoberfest, l’unico, originale e inimitabile! Benvenuti a Monaco!

È come entrare nel più grande ed entusiasmante parco giochi per adulti che esista sulla faccia della Terra. C’è fracasso, musica, odori molesti, birra che scorre in fiumi dorati che si mescola al profumo di brezel appena sfornati dalle dimensioni eccessivamente esagerate, wurstel di tutte le grandezze e dai colori più disparati, arancioni, bianchi, verdini, olezzi di dubbia provenienza anche se qualcuno potrebbe definirli umani, gente, gente, gente ovunque. È l’apoteosi del divertimento! Non manca niente, c’è pure un lunapark se qualche scellarato vuole portarci i bambini o ancora peggio vuole fare un giro sulla ruota panoramica completamente sbronzo.3.1 OktoberfestEntriamo in una delle più antiche feste popolari d’Europa, pensate che il primo Oktoberfest risale al 12 ottobre 1810 ed era una festa di nozze! Piacerebbe pure a me un ricevimento così! Diciamo però che difficilmente me lo potrei permettere, invece il Principe ereditario Ludwing (poi Re Ludwing I) se lo poteva permettere eccome! Tutti i11.1 Oktoberfest cittadini di Monaco vennero invitati ad unirsi ai festeggiamenti della futura coppia reale, che si tennero nei campi davanti alla porta della città. Immaginate che marasma di gente ci dev’essere stato. Da allora l’Oktoberfest divenne un appuntamento annuale non solo per i cittadini della Baviera ma per tutto il mondo, ci sono stati solo 24 casi in cui non si tenne questa prodigiosa festa, a causa di guerre o epidemie. Direi dei motivi più che validi.

1.1 OktoberfestI capannoni che custodiscono il nettare degli Dei aprono alle 9.00, vi dico solo che noi siamo arrivati tipo alle 9.10 di un venerdì mattina ed era già pieno! Amando (e sottolineo amando) l’HB, la birra per eccellenza di Monaco e non solo, dal mio punto di vista, ci siamo accomodati nel biergarten. Fortunatamente abbiamo beccato una giornata favolosa, con un sole splendente e un’arietta fresca al punto giusto. In pochi minuti anche le zone esterne si sono riempite e verso le 13/14 del pomeriggio, degli omoni tutti vestiti di nero e parecchio minacciosi, hanno piazzato il classico nastro bianco/rosso all’entrata e arrivederci mondo! Si poteva entrare solo se qualcuno usciva.5.1 Oktoberfest

Ci sono 14 grandi capannoni dove potrete soddisfare la vostra sete incontrollata. Qui però vi porgo un problema, si perchè le tende sono – chiaramente – una diversa dall’altra, non solo per la birra che viene servita, ma anche per il cibo, la musica e l’atmosfera all’interno. Portate pazienza un attimino e mi spiegherò meglio. Quello che sto cercando di dirvi è che è estremamente importante scegliere prima dove si vorrebbe andare perchè una volta seduti, difficilmente si riuscirà ad entrare da qualche altra parte. Bene, allora i 14 capannoni tracondano delle birre ammesse all’Oktoberfest. Perchè ammesse? Perchè 6.1 Oktoberfestnon è che una birra qualsiasi può essere venduta in questo luogo mistico, eh no! Solo la birra che corrisponde alle caratteristiche prescritte nell’editto della Purezza emanato nel 1516 dal duca di Baviera Clemente IV (il Reinheitsgebot). Elemento obbligatorio: la birra venduta all’Oktoberfest deve essere prodotta entro i confini della città di Monaco. Ci sono sei birre che rispecchiano le caratteristiche richieste:

  1. Angustiner-Bräu
  2. Hacker-Pschorr-Bräu
  3. Löwenbräu
  4. Paulaner-Bräu7.1 Oktoberfest
  5. Spatenbräu
  6. Staatliches Hofbräu-München

Ne conoscete qualcuna? Voglio darvi qualche dritta su alcune delle 14 grandi tende, così da darvi un’idea, se volete saperne di più potete consultare il sito internet ufficiale, traducibile anche in inglese (oktoberfest.de), oppure acquistare una specie di guida di sopravvivenza veramente utile e fatta bene (Guida all’Oktoberfest – Come sopravvivere alla festa più pazza del mondo, di Alessandro Fico, Morelli Editore, 2014, 17.90€).

9.1 OktoberfestPartiamo dall’unica che ho visto io, in cui ho vissuto il mio Oktoberfest dalle 9.10 di mattina alle 16 di pomeriggio, momento in cui il mio fegato ha chiesto pietà accartocciandosi su se stesso all’alba dell’ottava birra da litro: Hofbräu Festzelt. Qui chiaramente si beve la superba e unica HB e siamo nella seconda più grande tenda (la prima è Winzerer Fähndl dove si serve Paulaner), con circa 9.992 posti a sedere ed è l’unica tenda con una zona in cui è possibile stare in piedi – ed essere comunque serviti! Per alcuni la tenda migliore però è l’Angustiner-Bräu (8.500 posti a sedere), l’unico padiglione a tenere la birra nelle tradizionali botti di legno. Assidue frequentatrici di questa tenda sono le famiglie, quindi troverete anche i più piccolini e di conseguenza un ambiente più rilassato e meno caotico, con meno cori e meno sfide di skull. All’Ochesenbraterei (7.600 posti a sedere) si serve come specialità culinaria il bue, ovvio, visto che è stata fondata da un 10.1 Okyoberfestmacellaio, e si beve Spaten. Infine due paroline sulla tenda che serve anche vino, la Weinzelt, sia mai che andate con qualcuno a cui non piace la birra (stendiamo un velo pietoso).

Oltre alle grandi tende ci sono 21 piccole tende, particolarmente attente alla qualità del cibo, anche e soprattutto perchè i posti a sedere sono meno rispetto a quelle grandi e quindi si tende a riservare una maggiore attenzione.

Bene, detto questo ci sono alcune REGOLE da cui non si può prescindere se si vuole provare l’ebrezza di questa festa stratosferica e unica al mondo:

  1. Arrivate ai padiglioni di buon’ora, anzi, ancora meglio: PRENOTATE IL TAVOLO. Considerate che dovrete mettervi all’opera almeno l’anno prima, quindi ormai fatelo per il 2016
  2. Si collega alla prima: BEVE SOLO CHI È SEDUTO! Se vi addormentate sul tavolo un signore non molto collaborativo o una signorina ancor meno dolce vi accompagneranno fuori dal padiglione. Le tavole verrano riempite sino all’orlo quindi vi troverete seduti con gente sempre diversa mano a mano che si danno il cambio
  3. SCEGLIERE IN ANTICIPO IL PADIGLIONE in cui volete trascorre la vostra incredibile avventura alcolica. Altra regola che si collega a quelle precedenti
  4. Un boccale di birra l’anno scorso costava 9.90€, inutile dire che non abbiamo mai visto uno straccio di resto! Quest’anno probabilmente l’avranno portata a 10€. Comunque, SIATE GENTILI CON LE CAMERIERE e loro saranno gentili con voi, altrimenti vi faranno passare le pene dell’inferno!
  5. Se volete rubare un bicchiere, FATELO DA FURBI altrimenti ve lo fanno pagare e ci fate pure una figura di cacca!

Dovrebbe essere tutto…Gli ingredienti per passare una giornata (o più, se ne avete il fisico) all’insegna della birra d’eccelenza, del buon cibo e del divertimento assoluto, ci sono tutti. Sarà un’esperienza incredibile tra la follia e la comicità, penso che solo all’Oktoberfest si possano osservare tipologie esotiche e del tutto fuori dal comune di esseri umani. Quando tornerete a casa vi sembrerà di essere stati in una dimensione parallela! Giuro!

PROSIT!!!

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3 pensieri su “La GENTE DA SAGRA – parte 3: Oktoberfest Monaco

  1. giovanna ha detto:

    Ciao, grazie per essere passata da me, ti seguirò anche io con tanto piacere, amo viaggiare e cucinare, sono in partenza per le vacanze e purtroppo non posso fermarmi come vorrei qui da te, ma al mio ritorno tornerò a trovarti, intanto ti faccio i complimenti per ol blog molto interessante.
    Gio

    Mi piace

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