La Torta HBD – cioccolato, crema chantilly e lamponi

Volevo inventare il dolce per un compleanno, evitare i classici tiramisù o crostate. Mi serviva qualcosa di goloso e a strati…Si, a strati, perché adoro le torte enormi e generalmente stracolme di panna o di cioccolato! A chi importa della dieta?! Dopotutto è una torta di compleanno, no? Ho unito in una sola torta tre cose che adoro: CIOCCOLATO, LAMPONI e CREMA CHANTILLY! Non sapendo come chiamarla, provvisoriamente la chiameremo TORTA HBD! È un po’ complessa perché ci sono tanti ingredienti, ma la sua preparazione è molto facile…Iniziamo!

Ingredienti per il pan di spagna al cioccolato (indicativi per una teglia rotonda di 24 cm di diametro) – Tempo di cottura: 30-40 min. in forno statico a 160° (ricordatevi di non aprire mai il forno nella prima mezz’ora):

  • 30 gr di cacao in polvere amaro
  • 15 gr di miele
  • 130 gr di farina 00
  • 3 uova intere
  • 8 tuorli (gli albumi teneteli da parte, magari per fare delle golose spumiglie)
  • 50 gr di fecola di patate
  • 200 gr di zucchero
  • una puntina di cucchiaino di lievito per dolci

Ingredienti per la crema chantilly – Tempo di preparazione: 15 min. circa + una notte per far macerare la bacca di vaniglia nella panna:

  • 250 ml di panna fresca
  • 1 bacca di vaniglia
  • 50 gr di zucchero a velo

Per farcire: marmellata di lamponi q.b.

Per guarnire:

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 50 gr di burro
  • lamponi freschi

La sera prima del giorno fissato per la preparazione versate la panna fresca in una ciotola dalle sponde alte, prendete la bacca di vaniglia, tagliatela dal lato lungo con un coltello affinalo, estraete i semi raschiando la bacca e immergete il tutto (semi e bacca) nella panna. Coprite con della pellicola e riponete in frigo per tutta la notte, così la panna assorbirà tutto il sapore e il profumo della vaniglia.

Prepariamoci quindi a creare il pan di spagna al cioccolato. Sbattete in una planetaria Torta HBD 5(o con uno sbattitore elettrico) le uova con lo zucchero e il miele, aggiungete un pizzico di sale, dovrete ottenere un composto gonfio e schiumoso (in media ci vogliono dai 15 ai 20 minuti). Aggiungete i tuorli continuando a sbattere ancora per un quarto d’ora circa.

Setacciate farina, lievito, fecola di patate e cacao amaro. Uniteli al composto eTorta HBD 4 mescolate il tutto con una spatola lentamente, dal basso verso l’alto, per non smontare il composto. Imburrate una teglia da forno (possibilmente dotata di gancio laterale) e rivestitela di carta forno. Versate il composto e infornate a 160° (forno statico) per 30 min. trascorsi i quali potete controllare la cottura con uno stuzzicadenti ed eventualmente lasciare per altri 10 min.

Torta HBD 3Trascorso il tempo sfornate e lasciate intiepidire prima di aprire il gancio della torta. Dovrà risultare abbastanza alta perché va tagliata in tre parti. Io di solito uso un apposito filo (comprato da Ikea ma penso che si trovi ovunque), oppure si può usare semplicemente un coltello.

Passiamo alla crema. Prendete la panna dal frigo e filtratela con un colino in modo da eliminare i residui più grandi della bacca. Montate la panna con lo sbattitore elettrico. Appena sarà montata, continuando a sbattere, unite lo zucchero a velo un po’ alla volta.

Prima di farcire la torta mettete a sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente e il burro per la copertura. Prendete quindi il pan di spagna già tagliato in modo da formare Torta HBDtre strati e ponente il primo strato sopra una gratella con sotto della carta da forno (ci servirà per quando verseremo la copertura sopra la torta). Sul primo strato spalmate la marmellata, sul secondo la crema chantilly, o viceversa.

Quando il cioccolato e il burro saranno fusi ricoprite la torta partendo dal centro, aiutatevi con un cucchiaio o un coltello per livellare la glassa. Passate poi ai lati della torta. Se il cioccolato cola non vi preoccupate, sotto c’è la carta forno, eviterete così di sporcare ovunque. Mentre il cioccolato è ancora tiepido decorate la torta con dei lamponi freschi.

Lasciate solidificare il cioccolato sulla gratella e quando sarà freddo potete spostare la torta infilando due lunghi coltelli (o delle spatole) sotto la base. Il risultato dovrebbe essere più o meno questo

Torta HBD 1

BUONA HBD A TUTTI!!

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VIAGGIO a modo MIO – parte 5: L’aria che tira a Camden Town

Quando si visita una città per la prima volta si è pervasi di aspettative e di esaltante attesa. Eccitati si sfogliano le pagine della guida turistica alla ricerca del luogo insolito, ma allo stesso tempo famoso, per iniziare l’esperienza al meglio. Quando poi quel posto si trova davvero, e questa è cosa per nulla scontata, e si ritorna per un motivo o per l’altro nella città anni ed anni dopo, si è pervasi dalla voglia di rivederlo per sentire ancora una volta le emozioni già provate. Ecco, per me a Londra c’è un solo luogo così ed è Camden Town.AdobePhotoshopExpress_4c272c5bd6814760853dbe96358e1950

Se è vero che Londra è la città più cosmopolita, multietnica, multiculturale d’Europa, aAdobePhotoshopExpress_b51aa36525ef4637983148da370584d8 Camden Town è possibile vedere ad occhio nudo questa varietà. Un caotico mercato all’aperto in cui si trovano oggetti dei più svariati generi, se cercate qualcosa di stravagante e introvabile a Camden c’è di sicuro e non di un solo tipo! Le persone fluttuano da una bancherella all’altra, abbassandosi per passare sotto i bassi tendaggi, cercando di non urtare gli altri vaganti o la merce esposta.

Ciò che mi ha sempre colpito di questo luogo d’incontri sono però le persone che vi lavorano, tra le più stravaganti mai viste se si ha il tempo e la voglia di osservare non solo la merce ma anche i soggetti. Soprattutto passando vicino alla zona dedicata al cibo si entra nel vivo del mercato. Qui si viene letteralmente circondati da vapori, da odori che si mescolano facendo perdere al viaggiatore la cognizione dello spazio, si passa dal forte profumo di spezie orientali al calore del cibo messicano, per tornare alla delicatezza di una zuppa thai. Persone che urlano, chiamano i passanti con cenni della mano e larghi sorrisi per far assaggiare la loro specialità e lì in mezzo a questo caos il viaggiatore si rende conto di avere davanti le specialità culinarie di mezzo AdobePhotoshopExpress_1e18855c901648868d7681950b2ac8c8 1mondo stipate in un corridoio di pochi metri. Avrei mangiato di tutto! Ricorderò sempre la prima volta che ho pranzato a Camden, avevo optato per dei noodles con verdure e stavo cercando un posto in cui sedermi tra i tavolini sistemati un po’ a casaccio sotto l’ombra di qualche alberello, quando un tizio dallo sguardo un pochino perso alza la mano facendomi un segno per dirmi che dov’era seduto c’era posto. Io e l’amica con cui ero ci sediamo di fronte a lui e ad un altro personaggio anche lui un tantino perso nei suoi pensieri. Parliamo un po’, ci racconta che ha un piccolo negozietto proprio dall’altra parte del passaggio vicino ai tavoli, da lì dov’è seduto può vedere se qualcuno entra e finché non c’è nessuno può stare seduto tranquillo a godersi la sua pinta di Guinness. È simpatico, molto gentile e disponibile, ci fa compagnia finché pranziamo raccontandoci un po’ della sua vita elargendo sorrisi sbilenchi. Ecco, per me quel ragazzo è la gente di Camden!

Quello si prova in mezzo a tutto quel via vai di persone che si muovono alla ricercaAdobePhotoshopExpress_f1b03197f7924e61b3d953b028c972ec della migliore occasione o del pezzo più raro non è ansia o agitazione, lo trovo rilassante e curioso, passerei ore a vagare da un banco all’altro osservando gli artisti all’opera o stravaganti oggetti d’antiquariato non meglio definiti. Non serve avere fretta, il bello di Camden è che ti avvolge e quasi ti accompagna tra le sue strette stradine, ti inviata a perderti e a sperimentare qualcosa di nuovo. Di certo non te ne andrai senza aver trovato quella cosa che stavi cercando!

E poi ti capita di andare in bagno e uscire sorridendo perché dopo tutto a  Camden si trova anche questo…AdobePhotoshopExpress_2fd6c38567d84475af6b1b70efc48b38