Parpagnacchi a colazione

La colazione è il pasto che preferisco, adoro il caffè e se fosse per me mangerei quintali di pancakes inondati da sciroppo d’acero e french-toast alla cannella, ma…non ho più vent’anni e se mangio tutta ‘sta roba ogni mattina mi viene di sicuro un accidente, quindi mi concedo piccoli peccati di gola di tanto in tanto. Ieri ho finito i cereali e non mi andava di mangiare biscotti o pane e marmellata. Avete presente quando vi alzate convinti di mangiare qualcosa e poi scoprite che è finita? Quando mi capita mi innervosisco e poi la giornata sembra decisamente troppo lunga…insomma è una tragedia!

Per evitare questa situazione anche sta mattina, nel pomeriggio ho cercato di rimediare. In poco tempo ho sfornato decide di PARPAGNACCHI! Cosa sono? Sono delizioni dolcetti friabili con un sentore di mandorle che sembrano piccole treccine grassottelle. Sono un dolce tipico usato soprattutto per la colazione, diffuso nella mia zona. Quindi, dopo la ricetta dei bigoli all’anatra ecco una nuova ricetta veneta!

Ingredienti per una dose industriale di parpagnacchi (il mio consiglio è farne tanti perchè a casa mia se li portano via o spariscono ingiottiti da un buco nero, non so, in ogni caso la regola è eccedere):

  • 1 kg di farina bianca
  • 1 bustina di lievito istantaneo per doci
  • 1 bustina di vanillina
  • 5 uova intere (+ 1 uovo per spennellare prima della cottura)
  • 200 gr di burro
  • 1/2 bicchiede d’olio d’oliva
  • un pizzico di sale
  • la scorza di mezzo limone grattugguiato
  • una manciata di mandole sgusciate
  • per guarnire: granella di zucchero, codette di cioccolato, o quello che più vi piace

Tempo di preparazione: 20/30 min + 10/15 min di cottura

1 parpagnacchiIn una planetaria mettete le 5 uova intere, il burro tagliato a pezzetti, 1/2 bicchiere d’olio, la scorza grattuggiata di mezzo limone e un pizzico di sale. Azionate a media velocità e ammalgamate bene il tutto. Se non disponete di una planetaria dovrete prima ammorbidire il burro e mescolare gli ingredienti per ottenere un composto abbastanza liscio.

Nel frattempo, in un mixer, tritate finimente una manciata di mandole. Deve avere quasi l’aspetto di una farina. Altrimenti, se 2 parpagnacchipreferite potete sotituire le mandole e anche la buccia di limone con le fialette di aromi appositi. Io personalmente li preferisco così.

3 parpagnacchiQuando avrete ottenuto un composto uniforme, setacciate nella planetaria la farina, il lievito e la vanillina. Cambiate il gancio e usate quello per impastare.

Il risultato dovrebbe essere una pasta friabile e morbida, non credo accadrà perchè di farina ce n’è già parecchia, ma se dovesse essere troppo friabile potete aggiungerne a piccole dosi siano a quando non si riduce più in briciole. Mettete l’impasto in una spianatoia infarinata e lavoratelo un pochino a mano, sino a formare una bella palla liscia.

4 parpagnacchi5 parpagnacchiDa qui potete iniziare a dividere l’impasto in blocchi per poi lavorarlo meglio.

Potete usare le mani oppure un mattarello, create dei rotolini di 20/30 cm abbastanza cicciottelli così non si romperanno. Da qui dovrete ricavare delle piccole trecce sovrapponendo un paio di volte le estremità.

6 parpagnacchi7 parpagnacchiDisponete le treccine in una leccarda da forno rivestita di carta forno. Sbattete un uovo in una ciotola e spennellate la superficie dei vostri biscotti così la guarnizione attaccherà e in cottura il biscotto assumerà quel bel colore dorato che solo una spennellata d’uovo può dare.

Diciamo che la tradizione vuole come guarnizione la granella di zucchero, ma metteteci sopra quello che vi pare: codette colorate, gocce di cioccolato, sfoglie di mandorle…come preferite!

Infornate a forno già caldo in modalità ventilata a 180° per 15 minuti. Vi consiglio di9 parpagnacchi controllare dopo i primi 10 minuti perchè essendo molti biscotti dovrete dividerli almeno in due ripiani del forno, quindi è possibile che quelli sotto si cuociano più lentamente. Basterà invertire le leccarde dopo 10 o 15 minuti. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti: se risulterà asciutto dopo aver infilzato un biscotto vuol dire che sono pronti.

8 parpagnacchiBUONI PARPAGNACCHI A TUTTI!

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Ciambella morbida alla vaniglia

Quasi ogni mattina rimpiango di non abitare vicino ad una pasticceria, poi, in modo risoluto, mi auto convinco che in realtà è molto meglio così altrimenti a quest’ora avrei i valori del colesterolo decisamente sopra la media. In ogni caso questo, non mi impedisce di coccolarmi, una volta ogni tanto, con un soffice e goloso dolcetto da inzuppare nel latte o nel caffè, proprio come una leggera ciambella!

Ingredienti (indicativi per due teglie da ciambella piccole):

  • 300 gr Farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci (16 gr)
  • Sale, un pizzico
  • 120 gr Burro a temperatura ambiente
  • 200 ml Latte a temperatura ambiente
  • 3 Uova
  • 150 gr Zucchero
  • 1 Bacca di vaniglia
  • Zucchero in granella per guarnire

Tempo di preparazione: 15 min + 40 min di cottura in forno statico, preriscaldato, a 170°

01 CiambellaIn una planetaria sbattete il burro (ricordate che deve essere a temperatura ambiente), lo zucchero e i tuorli, finché non otterrete una crema morbida. Tagliate a metà, sul lato lungo, la bacca di vaniglia, con un coltellino affilato raschiate dal baccello i semini neri e mescolateli nel latte. A filo versate poi il latte nel composto di burro e uova, continuando a sbattere. A parte, montate a neve gli albumi con un pizzico di sale.

Setacciate farina e lievito nella ciotola con il composto e impastate con il gancio a farfalla della planetaria. Quando l’impasto sarà omogeneo incorporat02 Ciambellae lentamente gli albumi, mescolando con una spatola di silicone dal basso verso l’alto per non smontarli.

Imburrate e infarinate due stampi classici per ciambelle e versate il composto. Cercate di livellarlo il più possibile. Guarnite poi con della granella di zucchero o anche con delle gocce di cioccolato.

Infornate a forno statico preriscaldato a 170° per 40 min. Non aprite il forno almeno per i primi 30 min, per evitare di guastare la lievitazione, poi potete controllare infilando uno stuzzicadenti nell’impasto, se questo risulterà asciutto significa che il dolce è cotto.

03 Ciambella

BUONA COLAZIONE A TUTTI!