Bignè salati ripieni con mousse di asparagi e pistacchi

Non so voi, ma io amo gli asparagi. Sarà perché a due passi da casa coltivano quelli più buoni, gli asparagi di Bassano del Grappa, o forse perché li trovi solo in questo periodo dell’anno e si sa, l’attesa aumenta il piacere… In ogni caso, non c’è periodo migliore per usarli nelle più svariate ricette!

Ingredienti (considerate che le dosi sono per un antipasto stile finger food: ho farcito circa 35 bignè):

  • una confezione di bignè (sta volta passatemela…non avevo tempo di fare la pasta!)
  • 500 gr circa di asparagi bianchi freschissimi
  • 1 confezione di Robiola
  • pistacchi q.b.
  • maizena q.b.
  • sale, pepe e noce moscata

Tempo di preparazione: 15 min cottura asparagi + 25 min preparazione + 15 min cottura bignè08 Bignè

Per chi non lo sapesse, gli asparagi prima di essere cucinati vanno pelati! Quindi munitevi di pelapatate. Tagliate l’ultimo pezzetto dell’asparago, circa 1 cm, e iniziate a pelare da lì 06 Bignèverso la punta, che però non va toccata. Bisognerà quindi lessare gli asparagi. Ho usato la classica pentola dalla forma ovale con all’interno il cestino dove adagiare gli asparagi. Usando questo tipo di pentola si dovranno portare ad ebollizione solo un paio di dita d’acqua leggermente salata. In alternativa si possono lessare in una pentola normale, lasciando però fuori dall’acqua le punte. Ci sono varie tattiche per cucinarli, alcuni legano gli asparagi in un mazzetto in modo da tenerli uniti ed evitare appunto che le punte si cucinino troppo.

Lasciate gli asparagi nell’acqua bollente per almeno 15 minuti, provate la consistenza con05 Bignè una forchetta: devono essere belli morbidi. Nel frattempo prendete i bignè e tagliate il pezzettino superiore, in modo a creare una sorta di coperchio e adagiateli all’interno di una teglia. Quando gli asparagi saranno pronti, estraente il cestino (o scolateli) e lasciateli raffreddare completamente prima di 02 Bignèprocedere a fare la crema. Nel frattempo potete tritare grissolonamente un po’ di pistacchi in un mixer e lasciarli poi da parte. Ci serviranno per decorare i nostri bignè in fase finale.

Tenete presente che gli asparagi sono, per così dire, molto acquosi, quindi nel tagliarli a pezzettini per fare la crema, non spaventatevi se rilasciano quantità industriali d’acqua. Per andare sul sicuro, posizionatevi nelle vicinanze di un 04 Bignèlavello! Bene…procediamo: tagliamo gli asparagi a pezzettini, mettiamoli in una ciotola dai bordi abbastanza alti, saliamo, pepiamo e aggiungiamo un pizzico di noce moscata. Nella ciotola mettiamo anche la robiola un po’ spezzettata e procediamo a 03 Bignèfrullare il tutto con un frullatore a immersione. Come vi dicevo, ci sarà acqua in abbondanza nel composto, per addensarlo in modo che diventi una crema, dobbiamo aggiustare di maizena e purtroppo dovrete fare a occhio! Quando vi sembrerà più densa di una minestrina, è fatta! Riponete il composto in frigo per una mezz’oretta circa.

Siamo pronti per farcire in nostri bignè! Aiutatevi con un cucchiaino e versate all’interno dei bignè la crema, cospargete con delle briciole di postacchi e chiudete con il loro coperchietto. Farciteli tutti e quando avrete finito, infornate a 160° a forno statico preriscaldato, per circa 15/20 minuti.

I bignè vanno assaggiati tiepidi, quindi o li servite apena sfornati, oppure li riscaldate un paio di minuti prima di sedervi a tavola!

01 bignè

BUONI BIGNÈ RIPIENI DI ASPARAGI E PISTACCHI, A TUTTI!!!!!

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Torta all’olio d’oliva

La prima volta, l’ho assaggiata in quel di Panzano in Chianti, come degna conclusione della cena in quella macelleria che, come per magia, si trasforma in un ristorante unico e inimitabile. La prima volta, credo di averne divorate almeno dieci fette e ne avrei mangiate ancora, se ce ne fossero state sulla tavola. La prima volta, ho pensato che dovevo assolutamente provare a copiarla, perchè un dolce così è davvero troppo buono per restare solo a Panzano in Chianti. Mi è servito un assaggio per la seconda volta prima di provare a realizzarla e, sebbene mi sia riuscita alta, morbida, gustosa e tremendamente buona, non è ancora come quella della macelleria, ma non disperate…Provando e riprovando, prima o poi troverò la ricetta giusta!

Ingredienti (per una tortiera di 24 cm di diametro):

  • 250 gr di farina 00
  • 220 gr di zucchero
  • 100 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 150 ml di olio extravergine d’oliva
  • 3 uova intere
  • la buccia grattugiata di un limone
  • il succo di mezzo di quel limone che avete grattugiato
  • un baccello di vaniglia
  • mezza bustina di lievito per torte

Tempo di preparazione: 30 min + 35 min di cottura a forno statico a 160° + 15 minuti di cottura a forno statico a 180°

05 Torta all'olio

Visto che metteremo poco lievito, è bene montare con cura le uova, quindi se disponete di una planetaria andate alla grande, altrimenti usate lo sbattitore elettrico, ma lavorele per bene. Io ho usato la planetaria e ho montato le uova intere con lo zucchero e un pizzico di sale, per almeno 15 minuti a velocità media. Nel frattempo ho grattugiato la scorsa del 04 Torta all'oliolimone, facendo attenzione a non usare troppa energia, altrimenti si arriva alla parte bianca che è un tantino amara e sarebbe meglio evitare di usare anche quella.

Quando il composto di uova e zucchero è diventato più chiaro e molto schiumoso, senza spegnere la macchina, aggiungete l’acqua a temperatura ambiente e l’olio extravergine. Più buono sarà l’olio, più lo si sentirà nel dolce. Aggiungete anche la buccia del limone, il succo di mezzo di quel limone e i semini estratti dalla bacca di vaniglia. Sbattete il tutto ancora per almeno 5 minuti.

Spegnete la macchina e aggiungete al composto la farina e la mezza03 Torta all'olio bustina di lievito, setacciati. Con una spatola, mescolate il tutto molto delicatamente, dal basso verso l’alto, facendo attenzione a inglobare tutta la farina. Si formeranno delle sacche d’aria che intrappoleranno la farina, ma mescolando si romperanno e quindi non ci sarà nessun problema.

Dopo aver unto una teglia con il bordo apribile di 24 cm di diametro, rivestitela con carta forno. Versateci la pasta e infornate a forno statico 02 Torta all'oliopreriscaldato a 160°. Trascorsi 35 minuti, estraete la torta dal forno e portate la temperatura a 180°. Facendo il più in fretta possibile, bagnate la superficie della torta con dell’acqua o del latte e cospargete generosamente di zucchero, così si formerà una crosticina zuccherosa davvero deliziosa! Infornate per altri 15 minuti o comunque fino a quando non riesce la prova dello stuzzicadenti. Quando sarà cotta, estraetela dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di aprire la teglia. Ecco fatto!

01 Torta all'olio

BUONA TORTA ALL’OLIO A TUTTI!!!!

Triangoli di pasta Filo con pancetta, scamorza e mela

Ieri sera mi serviva un antipastino velove veloce da portare ad una cenetta messicana. Chiaramente quello che ho fatto non c’entrava nulla con il menù della serata, ma è troppo goloso e facile da fare…non ho resistito e ho dovuto provarci!!

Ingredienti (per 8 triangoli, 4 persone):

  • 1 confezione di pasta Filo che trovate nel banco frigo del supermercato
  • Almeno 16 fettine sottili di pancetta arrotolata
  • 1/4 di mela
  • Un pezzetto di scamorza affumicata

06 triangoli di pasta Filo con pancetta e scamorza

Tempo di preparazione: 20 min + 10 min di cottura

Non avevo mai usato la pasta Filo, è stata anche per me una prima volta, quindi ho seguito i consigli riportati sulla confezione. La pasta Filo si presenta in fogli molto sottili che tendono a seccarsi in fretta, per evitare che si sgretoli dobbiamo avvolgerla in carta d’alluminio quando non la si usa. Generalmente è di forma rettangolare, usando una forbice tagliamo delle strisce di circa 5/6 cm di larghezza (il resto della pasta lo avvolgiamo, appunto, nell’alluminio e lo lasciamo da parte).

Prendiamo un foglio alla volta, lo spennelliamo con dell’acqua e sovrapponiamo un secondo foglio. Ripetiamo l’operazione finchè non abbiamo ottenuto una base composta da almeno 5 fogli. Mettiamo quindi due fettine di pancetta e al centro alcuni dadini molto piccoli di mela e di scamorza. A questo punto creiamo i trangoli, sovrapponendo e chiudendo la pasta, ricordatevi di bagnare sempre un pochino i bordi così sigillere i triangolini.

  1. 05 triangoli di pasta filo con pancetta e scamorza 2. 04 triangoli di pasta Filo con pancetta e scamorza 3. 03 triangoli di pasta filo con pancetta e scamorza 4. 02 triangoli di pasta Filo con pancetta e scamorza

Informate con forno in modalità statica, preriscaldato a 180° per una decina di minuti, finchè i triangoli non saranno belli dorati e serviteli caldi!

01 triangoli di pasta filo con pancetta e scamorza

BUONI TRIANGOLI DI PASTA FILO CON PANCETTA, MELA E SCAMORZA, A TUTTI!!

Riso rosso con salmone marinato all’arancia e verdure in salsa di soia

Sabato…tardo pomeriggio…

Cosa mangiamo sta sera?

Mah…andiamo al supermercato?

Ok, aspetta che vediamo se c’è qualcosa di interessante al banco del pesce…

Appoggiati pigramente sul ghiaccio ci sono degli splendidi tranci rosati che quasi urlano per chiamarti! Non c’è più alcun dubbio…sta sera si mangia salmone!

Ingredienti (per tre persone oppure due con tanta fame!):

  • Riso rosso di Camargue (io opto sempre per il buon vecchio metodo delle tazzine da caffè: una a persona, più un po’)
  • 1/2 cipolla
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • 2 tranci di salmone
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1/2 arancia (serve sia la buccia che il succo)
  • timo (meglio fresco, è più profumato)
  • brodo vegetale (quanto serve)
  • sale, pepe, olio d’oliva

Tempo di preparazione: 20 min + 1 h circa di cottura del riso

riso rosso con salmone e verdure alla soiaPrima di tutto dobbiamo lessare i nostri bei trancetti di salmone nell’acqua bollente (non salata). Da quando l’acqua bolle ci vogliono 3/5 min, non di più. Scolate il salmone e curatelo con attenzione, togliendo tutte le spine e la pelle. Fatelo grossolonamente a pezzettoni e mettetelo a riposare su di un piatto fondo con dell’olio, il succo di 1/2 arancia, del timo e la buccia della 1/2 arancia tagliata a pezzettini. Coprite con la pellicola e lasciate marinare in modo che il salmone assorba i profumi e i sapori.03 riso rosso con salmone e verdure alla soia

Nel frattempo dedichiamoci al riso. Scaldate l’acqua per il brodo, in questo caso non avevo niente di pronto e ho preferito non usare l’acqua di cottura del salmone, quindi ho dovuto ripiegare sul buon vecchio dado vegetale, ma se voi preferite usare l’acqua del salmone fate pure, magari salatela un pochino prima.

01 riso rosso con salmone e verdure alla soiaTritate finemente 1/2 cipolla e sporcate una padella capiente con dell’olio d’oliva. La carota e la zucchina andranno tagliate stile “fiammifero” e una volta pronte, dovrete mettere a soffriggere, a fuoco medio, insieme alla cipolla già dorata, buttandoci dentro prima la carota 02 riso rosso con salmone e verdure alla soiae dopo una decina di minuti, la zucchina. Salate e pepate a piacere, e sfumate con un paio di cucchiai di salsa di soia. Non esagerate con il sale perché già la salsa di soia è bella salata e poi contate che ci aggiungeremo il pesce, anche lui già salato e saporito.

04 riso rosso con salmone e verdure alla soiaTrascorsa una decina di minuti, quando le verdure sono ancora croccanti, buttate il riso rosso nella padella e fate amalgamare gli ingredienti per qualche minuto a fuoco basso, dopodiché coprire con il brodo e lasciate cuocere il riso. Ci vorrà circa un’ora per la completa cottura, mescolate di tanto in tanto e assaggiate, se serve aggiustate di sale e pepe.

Quando il riso sarà cotto e avrà assorbito tutto il brodo versato, aggiungete il salmone senza le bucce d’arancia, mescolate un pochino ed eventualmente rompete in parti più piccole i pezzi più grandi. Ecco fatto! Un primo goloso e molto profumato…non vi farà sfigurare! Promesso!

05 riso rosso con salmone e verdure alla soia

BUON RISO ROSSO CON SALMONE ALL’ARANCIA E VERDURE IN SALSA DI SOIA, A TUTTI!

Pollo e mazzancolle al curry e cocco

La cucina etnica è ricca di profumo e sapori intensi che nella nostra tavola spesso mancano. Ho provato diversi piatti di questo tipo e credo che tra tutti, la cucina indiana sia quella che maggiormente rispecchia l’idea di cibo profumato, dal gusto deciso e dai molteplici sapori. Le poche volte – purtroppo – che mi è capitato di mangiare in un ristorante indiano, ho sempre ammirato la maestria con cui vengono mescolate spezie diverse nello stesso piatto, come una non prevalichi mai l’altra e insieme formino un connubio perfetto di sapori. Pensavo fosse impossibile da replicare, non conoscendo questa tradizione culinaria, invece credo che con un po’ di allenamento nell’uso delle spezie e soprattutto assaggiando, sia possibile ricreare piatti etnici favolosi. Oggi ho provato una rivisitazione di un piatto unico tipico in India: pollo e gamberi al curry, accompagnato con riso basmati.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di petto di pollo
  • 300 gr di mazzancolle fresche
  • 1 cipolla
  • 1 carota (io ho usato le carote viola, le ho viste lì e mi hanno fatto gola, ma usate tranquillamente quelle “normali”)
  • 2 coste di sedano
  • latte di cocco q.b.
  • yogurt greco (o magro) q.b.
  • curry
  • riso basmati (circa 250 gr, o comunque la dose che di solito fate per un risotto per 4 persone, io uso l’infallibile metodo delle tazzine da caffè: 4+1)
  • chiodi di garofano
  • sale
  • olio

2 pollo e mazzancolleTempo di preparazione: 1 h di marinatura del pollo + 30 min cottura + 10/15 min cottura riso

Preparate il petto di pollo tagliandolo a quadrattini e 1 pollo e mazzancolleponetelo in un piatto fondo, cospargente la carne con il latte di cocco e lasciate riposare per un’oretta. Così il pollo resterà morbido morbido e cucinandosi sprigionerà anche l’aroma del cocco.

3 pollo e mazzancolleMettete a bollire dell’acqua e quando sarà pronta immergete le mazzancolle intere, senza salare. Trascorsi 2 minuti, sgocciolate le mazzancolle ma non buttate via l’acqua di cottura, ci servirà. A questo punto dedicatevi alla cura dei pesciolini, ci servono solo le code, quindi tagliate le teste e ributtatele nella pentola in cui le avevate cucinate, togliete il carapace e mettete le code da parte.8 pollo e mazzancolle

Tritate finemente, magari con l’aiuto di un mixer, 1/2 cipolla, la carota e il sedano. In una padella con un po’ d’olio fate soffriggere il tutto. A fuoco alto fate rosolare il pollo, prima 4 pollo e mazzancoleesgocciolato dal latte di cocco, finchè tutti i lati dei cubetti non saranno bianchi, abbassate quindi al minimo e aggiungente 1 o 2 mestoli di acqua di cottura delle mazzancolle.

Dedichiamoci quindi al riso. Prendete l’altra mezza cipolla e infilzatela con alcuni chiodi 6 pollo e mazzancolledi garofano, mettetela quindi a rosolare in una padella con dell’olio. Versate nella padella il riso basmati e mescolate un poco, il riso assorbirà in parte l’olio. A questo punto cospargete con il brodo di teste di mazzancolle, aggiungete del sale fino e terminate la cottura del riso.

Nel frattempo abbondate di curry sul pollo, proprio dateci dentro senza ritegno e 7 pollo e mazzancolleaggiustate di sale, se vedete che il pollo è ancora duro, aggiungete ancora acqua di cottura. Quando il pollo è bello tenero aggiungete le mazzancolle e ancora giù di curry5 pollo e mazzancolle e un pochino di sale. Unite lo yogurt con quel che resta del latte di cocco (se ve ne resta, se no, niente paura) e versate il tutto nella padella. Sempre a fuoco lento, fate addensare il composto. Non versate lo yogurt se prima non è evaporato tutto il brodo.

Ottimo lavoro! Adesso non resta che servire il tutto bello caldo!

pollo e mazzancolleBUON POLLO E MAZZANCOLLE AL CURRY E COCCO, A TUTTI!

Crostata con crema e marmellata di lamponi

Amo le torte, i dolcetti, i biscotti e qualunque cosa zuccherosa. Quando ho un po’ di tempo libero cucino qualcosa – preferibilmente dolce – perchè ho scoperto che è un perfetto antistress. Che si segua una ricetta o si inventi un piatto, non ha importanza, è liberatorio concentrarsi solo su movimenti manuali, sulle dosi, sulla bellezza della creazione e poi quando alla fine si sforna il dolce o si impiatta, è impossibile non sentirsi soddisfatti. A tutto questo aggiungo che adoro sporcarmi le mani di farina! Oggi mi è venuta voglia di pasta frolla perchè è un sacco di tempo che non la faccio, ho preso la ricetta che uso di solito e ho ridotto le dosi, in quanto eccessive. Ci sono diversi modi per fare la pasta frolla, io uso quello che tra poco vi svelerò e mi sono sempre trovata bene!

Ingredienti per la pasta frolla (dosi per una tortiera di 26/28 cm con bordo basso):

  • 300 gr di farina 00
  • 120 gr di burro freddo, appena estratto dal frigo (considerate che più aumentate la dose di burro, più friabile sarà la pasta, quindi se sbagliate qualcosa dovrete aggiustare aumentanto la dose di farina)
  • 150 gr di zucchero (più zucchero, più croccantezza)
  • 1 uovo intero + 2 tuorli
  • sale q.b.
  • scorza di mezzo limone grattuggiata (purtroppo non avevo limoni, ho quindi ripiegato sulla boccetta di aroma artificiale), c’è anche chi aggiunge i semini di vaniglia o l’aroma artificiale, se vi piace ci sta molto bene, anche se devo dire che l’aroma di limone è abbastanza forte e tende a coprire gli altri

14 crostataIngredienti per la crema pasticcera:

  • 500 ml latte fresco
  • 4 tuorli d’uovo
  • 40 gr maizena (o amido di mais, si usa come addensante e la trovate in qualsiasi supermercato nel settore delle farine o dei dolci)
  • 150 gr zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • scorza di mezzo limone

Ingredienti ulteriori:

  • Marmellata di lamponi q.b. (se non vi piace potete sostituirla con la marmellata ai mirtilli rossi o ai frutti di bosco, altrimenti andate sul classico con la marmellata di fragole)
  • Scaglie di mandorle

Tempo di preparazione: 30 min + 30 min di riposo (pasta); 30/40 min di cottura

Iniziamo con il preparare la pasta frolla. Come accennavo, ci sono diversi metodi, io preferisco quello che viene chiamato “sabbiatura”, ovvero 13 crostatarendere la farina e il burro una specie di sabbia con il mixer. Estraete il burro direttamente dal frigo e tagliatelo grossolonamente a pezzi, setacciate la farina dentro al mixer, aggiungete un pizzico di sale e azionate a velocità bassa. Dovrete evitare di surriscaldare eccessivamente il burro. Il composto dovrà risultare come questo:

12 crostataA questo punto le possibilità sono due: 1) Impastare a mano: su una spianatoia versate 11 crostatail composto di farina e burro, create la classica fontanella e mettete al centro i tuorli, l’uovo intero, lo zucchero e gli aromi, impastate finchè non otterrete un panetto liscio e compatto; 2) Impastare con la planetaria usando il gancio a farfalla: versate il composto e unite uova, zucchero e aromi, azionate la planetaria a velocità 2.

10 crostataQuando il composto si stacca dalle pareti della planetaria potete estrarlo e formare un panetto compatto lavorandolo un poco con le mani. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigo per almeno 30 minuti.

9 crostataNel frattempo dedichiamoci alla crema pasticcera. Montate i tuorli con lo zucchero con uno sbattitore elettrico finchè non otterete un composto chiaro e schiumoso. In un pentolino mettete a scaldare il latte con la scorza di limone (solo la parte gialla) e i semi della bacca di vaniglia, senza farlo bollire. Setacciate la maizena nel composto di uova e zucchero mescolando preferibilmente con una frusta fino a quando non otterrete una crema liscia e senza grumi. Versate un po’ di latte caldo nel composto e continuate a mescolare con la frusta, è importante eliminare tutti i grumi. Mettete la crema di nuovo sul fuoco (molto basso), unendola quindi al latte rimanente nel pentolino, e continuando a mescolare fatela addensare, quando avrà raggiunto la densità desiderata riponente la crema in una ciotola preferibilmente di vetro e copritela con la pellicola trasparente che dev’essere direttamente a contatto con la crema. Lasciatela raffreddare.

8 crostataTrascorsa la mezz’ora di riposo della pasta, imburrate e infarinate lo stampo che avete scelto. Infarinate anche una spianatoia e usando il mattarello tirate la pasta, io la preferisco abbastanza sottile, però potete decidere lo spessore che preferite, chiaramente dovete poi stare attenti 7 crostatain fase di cottura. Tirata la pasta prendete lo stampo e con un coltellino tracciate il contorno lasciando almeno un centimetro di lasco (in sostanza tenete conto che c’è anche il bordo). Trasferite la pasta nello stampo e fatela aderire alle pareti. Bucherellatela poi con una forchetta. A6 crostataccendete il forno a 175° in modalità ventilato e versate sulla base la crema intiepidita. Livellate con una spatola e infornate per almeno 15/20 minuti (se la pasta è più spessa dopo 15 minuti controllate la cottura ed eventualmente procedete per altri 5 minuti).5 Crostata

Finchè la prima fase di cottura viene ultimata, con la pasta restante create delle striscioline che andranno a coprire la parte superiore della torta, in modo da creare la classica trama intrecciata da crostata. In un pentolino mettete a scaldare la marmellata con un pochina d’acqua per ammorbidirla e renderla più fluida.

4 crostataTrascorso il tempo, estraete la torta, versate sopra la crema la marmellata, distribuendola bene in ogni parte e uniformemente, cospargete poi la superficie con le scagliette di mandorle e completate con le striscioline di 3 crostatapasta. Infornate nuovamente per 15 minuti o comunque fino a quando anche la pasta aggiunta da ultimo non si cuoce e assume quel bel colorito dorato.

Quando la torta si sarà raffreddata cospargete di zucchero a velo…

2 crostataBUONA CROSTATA DI CREMA E LAMPONI A TUTTI!!!

Parpagnacchi a colazione

La colazione è il pasto che preferisco, adoro il caffè e se fosse per me mangerei quintali di pancakes inondati da sciroppo d’acero e french-toast alla cannella, ma…non ho più vent’anni e se mangio tutta ‘sta roba ogni mattina mi viene di sicuro un accidente, quindi mi concedo piccoli peccati di gola di tanto in tanto. Ieri ho finito i cereali e non mi andava di mangiare biscotti o pane e marmellata. Avete presente quando vi alzate convinti di mangiare qualcosa e poi scoprite che è finita? Quando mi capita mi innervosisco e poi la giornata sembra decisamente troppo lunga…insomma è una tragedia!

Per evitare questa situazione anche sta mattina, nel pomeriggio ho cercato di rimediare. In poco tempo ho sfornato decide di PARPAGNACCHI! Cosa sono? Sono delizioni dolcetti friabili con un sentore di mandorle che sembrano piccole treccine grassottelle. Sono un dolce tipico usato soprattutto per la colazione, diffuso nella mia zona. Quindi, dopo la ricetta dei bigoli all’anatra ecco una nuova ricetta veneta!

Ingredienti per una dose industriale di parpagnacchi (il mio consiglio è farne tanti perchè a casa mia se li portano via o spariscono ingiottiti da un buco nero, non so, in ogni caso la regola è eccedere):

  • 1 kg di farina bianca
  • 1 bustina di lievito istantaneo per doci
  • 1 bustina di vanillina
  • 5 uova intere (+ 1 uovo per spennellare prima della cottura)
  • 200 gr di burro
  • 1/2 bicchiede d’olio d’oliva
  • un pizzico di sale
  • la scorza di mezzo limone grattugguiato
  • una manciata di mandole sgusciate
  • per guarnire: granella di zucchero, codette di cioccolato, o quello che più vi piace

Tempo di preparazione: 20/30 min + 10/15 min di cottura

1 parpagnacchiIn una planetaria mettete le 5 uova intere, il burro tagliato a pezzetti, 1/2 bicchiere d’olio, la scorza grattuggiata di mezzo limone e un pizzico di sale. Azionate a media velocità e ammalgamate bene il tutto. Se non disponete di una planetaria dovrete prima ammorbidire il burro e mescolare gli ingredienti per ottenere un composto abbastanza liscio.

Nel frattempo, in un mixer, tritate finimente una manciata di mandole. Deve avere quasi l’aspetto di una farina. Altrimenti, se 2 parpagnacchipreferite potete sotituire le mandole e anche la buccia di limone con le fialette di aromi appositi. Io personalmente li preferisco così.

3 parpagnacchiQuando avrete ottenuto un composto uniforme, setacciate nella planetaria la farina, il lievito e la vanillina. Cambiate il gancio e usate quello per impastare.

Il risultato dovrebbe essere una pasta friabile e morbida, non credo accadrà perchè di farina ce n’è già parecchia, ma se dovesse essere troppo friabile potete aggiungerne a piccole dosi siano a quando non si riduce più in briciole. Mettete l’impasto in una spianatoia infarinata e lavoratelo un pochino a mano, sino a formare una bella palla liscia.

4 parpagnacchi5 parpagnacchiDa qui potete iniziare a dividere l’impasto in blocchi per poi lavorarlo meglio.

Potete usare le mani oppure un mattarello, create dei rotolini di 20/30 cm abbastanza cicciottelli così non si romperanno. Da qui dovrete ricavare delle piccole trecce sovrapponendo un paio di volte le estremità.

6 parpagnacchi7 parpagnacchiDisponete le treccine in una leccarda da forno rivestita di carta forno. Sbattete un uovo in una ciotola e spennellate la superficie dei vostri biscotti così la guarnizione attaccherà e in cottura il biscotto assumerà quel bel colore dorato che solo una spennellata d’uovo può dare.

Diciamo che la tradizione vuole come guarnizione la granella di zucchero, ma metteteci sopra quello che vi pare: codette colorate, gocce di cioccolato, sfoglie di mandorle…come preferite!

Infornate a forno già caldo in modalità ventilata a 180° per 15 minuti. Vi consiglio di9 parpagnacchi controllare dopo i primi 10 minuti perchè essendo molti biscotti dovrete dividerli almeno in due ripiani del forno, quindi è possibile che quelli sotto si cuociano più lentamente. Basterà invertire le leccarde dopo 10 o 15 minuti. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti: se risulterà asciutto dopo aver infilzato un biscotto vuol dire che sono pronti.

8 parpagnacchiBUONI PARPAGNACCHI A TUTTI!

Pesto al basilico e pinoli

Non è che adesso sono diventata una patita dei pesti, diciamo più che altro che vale la regola della menta: c’è una piantagione di basilico nell’orto e in qualche modo si dovrà pur usare, no? Avrei voluto usare come titolo “Pesto alla genovese”, purtroppo però sono circondata da persone che non amano il formaggio (povera me!) quindi, mancando un ingrediente fondamentale, non posso proprio chiamare questo pesto “genovese”. Speriamo sia ugualmente goloso e gustoso, magari il pecorino e il parmigiano ce li aggiungiamo in fase si cottura! 😉

Ingredienti:

  • foglie di basilico fresco (sarebbe l’ideale quello genovese, non il tipo che ha un retrogusto di menta), sui 50/60 gr
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale grosso q.b. (poco)
  • 40 gr pinoli
  • olio extravergine d’oliva q.b., ma diciamo sui 100 ml
  • pepe
  • ovviamente se potete (beati voi!) formaggio pecorino e parmigiano grattuggiati

Tempo di preparazione: 20 min

4 basilicoIniziamo subito ponendo un problema: il pesto va pestato, sin qua tutti d’accordo. Quindi se avete mortaio e pestello andate di gomito. Io non li ho, devo per forza ripiegare sul buon vecchio mixer e qua si pone un altro problema: le foglie di basilico tendono ad ossidarsi a contatto con l’aria e la velocità delle lame, che va a scaldare il composto, non rende le cose migliori. Ho letto un piccolo trucchetto che si accompagna al lavorare le foglie molto molto in fretta: mettete per una notte le lame del mixer in frezeer e poi dateci dentro!

3 basilicoLavate e asciugate bene le foglie di basilico, cercando di non spezzarle e accartocciarle. Mettetele nel mixer (o nel mortaio) insieme a una piccola manciata di sale grosso, l’aglio a pezzetti, il pepe e i pinoli. Azionate la macchina infernale a velocità minima e a scatti (accendi – fruuu – spegni. accendi – fruu – spegni). Quando avrete ottenuto un buon trito aggiungete l’olio (prima dell’olio mettete i formaggi se li usate). Azionate di nuovo il mixer, se il composto si spalma sulle pareti della ciotola, chiaramente usate un cucchiaio e rimescolate il tutto. Il pesto deve uscire cremoso e bello denso, l’olio monterà, stile maionese, rendendo il tutto una crema.

Il pesto si può conservare in frigo per un paio di giorni, stando attenti a coprire bene il tutto d’olio. Io ho creato delle monoporzioni da congelare (come per il pesto alla menta), perchè mi sembra più semplice così…

1 basilicoBUON (QUASI) PESTO ALLA GENOVESE A TUTTI!

Burro aromatizzato alle erbette – SPERIMENTIAMO!

Oggi mi andava di cimentarmi in un esperimento stile alchimista: unire erbette di vari tipi, tritarle per farne uscire l’aroma, scaldare la pozione nel pentolino e mettere tutto in piccoli contenitori. Poi c’è da considerare che avendo sbagliato a comprare il burro e ci siamo trovati con 4 panetti da 250 gr…difficili da gestire. Da qui l’illuminazione…faccio il BURRO AROMATIZZATO!

Ingredienti:

  • 250 gr di burro
  • erbette varie, io ho usato rosmarino, salvia, timo
  • peperoncino secco

Tempo di preparazione: 20 min, più che altro per lavare bene le erbette e tritarle

7 Burro5 BurroScegliete le erbe che più preferite o quelle che avete a casa, lavatele bene e asciugatele con un panno o della carta assorbente. Potete decidere di tritarle a mano o usare il miracolo della tecnologia moderna: il mixer! Io opto sempre per questa seconda soluzione. 4 Burro

6 BurroFinchè le erbette tritano sciogliete in un pentolino dal fondo abbastanza alto, e a fuoco lentissimo, un panetto di burro. Fatelo a pezzetti così si scioglierà prima, evitate di farlo bollire.

Quando il burro sarà sciolto unite il trionfo di erbette fresce e un po’ di peperoncino 3 Burrosecco o, se preferite, del pepe. Mescolate il tutto per ammalgamare bene e prendete i classici contenitori di plastica per il ghiacchio.

Riempite gli spazi, fate raffreddare e poi ponete il tutto in frezeer. All’occorrenza avrete delle comode monoporzioni di burro aromatizzato per dare gusto a qualsiasi cosa.2 Burro

Per esempio io li userei per insaporire le patate cotte in padella, quelle che fanno la crosticina croccante, avete presente? Oppure per dare un po’ di carisma ad una bistecchina di pollo. Credo si sposi abbastanza bene anche con il pesce…Insomma, sperimentiamo!

Pesto alla menta e pinoli

In giardino ho un vaso enorme straboccante tenere foglioline di menta. Qualche mese fa ho deciso di fare il liquore alla menta, così ne ho potata un bel po’. Ogni tanto mi bevo un mojito home made e qualcuno si associa. Ma quella continua a ricrescere senza sosta. Tu la tagli, la usi in mille modi, te li inventi addirittura perchè non vuoi vederla appassire, annerire, cadere. E lei continua a ricrescere. Dopo l’ennesima volta che ci passo davanti pensando “e adesso cosa ne faccio di te”, ho trovato una soluzione…PESTO ALLA MENTA! Ne faccio un po’, vediamo che esce e se ho fatto un buon lavoro l’anno prossimo ci riempio il freezer!

Ingredienti per una dose di circa 90 gr di pesto:

  • tenere foglioline verdi di menta, dipende dalla grandezza della foglia, diciamo che se riuscite a fare un mazzetto di almeno 50 gr è ottimo. Scegliete quelle nuove, piccole e molto più profumate, scartate quelle che sono già un po’ annerite o che sono troppo grandi per conservare ancora l’aroma
  • 40 gr di pinoli
  • 60 ml d’olio extravergine d’oliva, il più buono che avete
  • sale e pepe

Tempo di preparazione: non so…10 minuti? Anche meno.

1 Pesto alla mentaTagliate i vostri rametti di menta e selezionate accuratamente le foglioline migliori, dovrete lavarle bene e lasciarle scolare, poi dovrete asciugarle il più possibile su carta assorbente o su un panno.2 Pesto alla menta

In un mixer mettete le foglioline, i pinoli, il sale e il pepe a piacimento, e un filo d’olio d’oliva. Azionate a velocità bassa per tritare il tutto. Dopo pochi secondi versate altro olio e tritate piano. Continuate 3 Pesto alla mentacosì finchè non avrete finito l’olio e non avrete ottenuto un composto cremoso. A questo punto potete riporre il pesto in frigo e usarlo al massimo entro un paio di giorni, oppure fare delle miniporzioni da riporre in freezer e scongelare all’occorrenza. Io ho scelto questa seconda soluzione.4 Pesto alla mentaPotete usarlo come condimento per pesce o carne bianca, secondo me è ottimo anche con verdure grigliate…sbizzarritevi! 😉

BUON PESTO ALLA MENTA E PINOLI A TUTTI!